Nel libro abbiamo dedicato ampio spazio (il capitolo 7, Il green marketing nel cibo) al tema della responsabilità sociale di impresa, che abbraccia anche la sostenibilità ambientale e il green marketing appunto.

Ricordiamo qui brevemente le 5 i del green marketing indicate da John Grant, autore del Green Marketing Manifesto:

  • Intuitivo – le innovazioni sostenibili devono essere comprensibili e accessibili a tutti
  • Integrante – integrazione tra commercio, tecnologia, effetti sociali, ecologia
  • Innovativo – deve creare nuovi prodotti e stili di vita
  • Invitante – deve offrire una scelta positiva e accattivante, non un ripiego o una “punizione”
  • Informato – un consumatore informato e’ propenso ad agire in modo corretto

Insomma, la sostenibilità non solo è eticamente corretta ma pure un utile argomento di marketing e gioca un ruolo importante anche nella ristorazione.

E qui passiamo dalla teoria alla pratica: la FIC – Federazione Italiana Cuochi invita i suoi associati e in generale i professionisti della cucina a puntare sulla sostenibilità energetica nell’ambito della ristorazione professionale, strategia che può permettere di guadagnare competitività, soprattutto in vista dell’introduzione della legge obbligatoria per tutte le apparecchiature refrigerate professionali vendute sul mercato europeo, dal 1 luglio 2016. Necessaria, naturalmente, anche una formazione professionale affinché i cuochi utilizzino al meglio le nuove tecnologie e ne conoscano le caratteristiche anche in ambito energetico.

«L’impegno della Federazione italiana cuochi – afferma Rocco Pozzulo, Presidente FIC – per formare i professionisti della cucina è notevole. Dopo il congresso nazionale Fic alla Stazione Leopolda (nel 2015, ndr) abbiamo firmato il documento Cuoco 3.0, attraverso il quale vogliamo promuovere un cuoco sempre più preparato, formato e informato. Per fare un buon piatto oltre a conoscere le basi della sana alimentazione è bene conoscere anche il senso della sostenibilità energetica».

«Purtroppo nelle scuole pubbliche – continua Rocco Pozzulo – le attrezzature non sono sempre all’avanguardia, nonostante ciò la Fic si impegna ogni giorno anche con gli allievi per fornire una formazione a 360 gradi. Un cuoco non può prescindere dalla tecnologia. Il nostro obiettivo è quindi che il cuoco passi sempre attraverso un percorso di aggiornamento professionale. Basti pensare che durante i campionati di cucina uno dei primi controlli che effettua la giuria è quello del frigorifero, la temperatura e il posizionamento dei cibi all’interno».

Al di la’ degli ovvi interessi delle aziende produttrici di attrezzature tecnologiche, ci sembra importante sottolineare il valore e l’attenzione verso questo tema da parte di chi lavora nella ristorazione.

Written by Luciana Squadrilli